Dopo l’incidente all’Italian Baja, Dutto è tornato a gareggiare alla Baja Espana: l’impresa unica di un pilota eccezionale.
Un infortunio devastante aveva fermato il Campione Europeo Baja 2009 sul greto del fiume Tagliamento mentre correva verso il traguardo della classica gara pordenonese. A distanza di due anni, Dutto è risalito in sella alla moto per terminare la “sua gara”, la gara con se stesso, la vita, la sua moto, nella disciplina che più ama, la Baja. Nicola ha chiuso la Baja Espana in 24^ posizione.
Era la prima volta che Nicola Dutto tornava a gareggiare in sella alla moto e come ci ha raccontato Elena, la sua compagna di vita e d’avventure, il pilota tradiva una forte emozione allo start del prologo della Baja Espana, che si è tenuto il 20 luglio; poi Nicola ha ripensato al sogno che aspettava ormai da due anni e che aveva solo parzialmente dissetato, correndo con il side by side. E’ bastato questo per ritrovare la concentrazione e la forza che lo hanno portato in fondo alla prova mondiale, chiudendo in 28^ posizione la speciale del sabato (su 45 partenti tra moto e quad) ed in 24^ posizione quella domenica.
A dire il vero all’ultima speciale Dutto poteva chiudere 15°, ma una caduta gli ha fatto perdere 20 minuti e 9 posizioni in classifica…sembrerebbe superfluo parlare dell’ordine in classifica di fronte un’avventura che sa di vittoria già in partenza, ma non lo è per lui, per Nicola, che prosegue ad essere nell’animo un pilota, ed i piloti si sa, pretendono sempre il massimo dei risultati.
Dutto ha corso in sella alla sua moto preferita, la Suzuki RMZ 450 quattro tempi allestita con parti speciali: roll-bar, comandi al manubrio, sella ammortizzata che ha permesso al pilota di percorrere ben 500 chilometri di speciale in due giorni senza sacrifici, tagliando il traguardo in ottime condizioni.
Il Team Bordone Ferrari può festeggiare, non solo per i risultati raggiunti con Nicola al fianco del quale hanno rincorso un obiettivo che sembrava “esagerato”, ma anche per i risultati dei compagni di squadra di Dutto: Gerard Farres che ha chiuso in seconda posizione assoluta e Jordi Viladoms quinto.
La domanda per chi non è addetto ai lavori sorge spontanea: come faceva Nicola a fermarsi ai controlli orari, a fare le soste obbligate durante i trasferimenti? Il pilota era seguito in gara da un altro concorrente, Julian Villarrubia, che come un’ombra ha seguito l’italiano anticipandolo nelle soste per supportarlo. Due moto, due piloti, due gare, un unico obiettivo quello dei due colleghi di Baja, il numero 306 ed il numero 307. I due hanno condiviso nel 2007 la Baja California e l’amicizia e la stima che li lega ha dato vita alla condivisione di questa esperienza unica.
Elena, la moglie di Nicola, e lo staff seguivano poi Dutto in auto per coadiuvarlo durante i trasferimenti, dove si sa, i piloti percorrono strade pubbliche, fanno le soste ai semafori e guidano secondo il codice della strada.
Come sta Nicola oggi, all’indomani della Baja Espana? Nicola è euforico, stanco, soddisfatto. Conoscendolo, gli abbiamo chiesto se ha già altri progetti e sogni da realizzare e naturalmente la risposta è stata: “abbiamo nuove idee e proposte per il futuro!”. La Baja Espana è per Nicola solo l’inizio di una nuova era. Sicuramente sarà d’esempio a molti piloti.
Articolo di Alessandra Manieri







