link.png Baja Puglia & Lucania: terza tappa FMI ed UEM


Campionato Italiano Baja FMI - Melfi, 29-30 maggio 2010. Quad: a Melfi vince Sette consolidando la sua leadership. Il meraviglioso scenario dei monti e delle colline lucane accoglie puntualmente i centauri iscritti al Campionato Italiano Baja, ...

Campionato Italiano Baja FMI - Melfi, 29-30 maggio 2010.


Quad: a Melfi vince Sette consolidando la sua leadership.

Il meraviglioso scenario dei monti e delle colline lucane accoglie puntualmente i centauri iscritti al Campionato Italiano Baja, giunto alla sua terza prova, dopo le grave di Pordenone e le fangaie di Parma. Il 22° Baja Puglia & Lucania, impeccabilmente organizzato dalla Scuderia Japigia di Bitonto, sotto la direzione dell’instancabile Walter Oliva, accende i riflettori sabato 29 maggio, per dare il via alle verifiche amministrative e tecniche, svoltesi di fronte al Municipio di Melfi, prima di poter ascoltare il rombo dei motori allo start della prima speciale. Quest’anno l’organizzatore ha approntato due settori selettivi, da percorrere per tre volte ciascuno durante i due giorni di gara: la prima SS, di 35 km, denominata Rocchetta inizia lungo la statale 401, sulla linea di confine con la Regione Campania, e si arrampica verso Rocchetta S. Antonio percorrendo i filanti sterrati costellati dalle maestose pale eoliche, ormai parte integrante del paesaggio lucano. Il cronometro si ferma al depuratore di Rocchetta, tra campi di frumento arrossati dai papaveri in fiore; quindi assistenza e refuelling nella piazzetta del paese, per percorrere i pochi chilometri di trasferimento verso lo start della seconda e terza speciale.

Dopo una nottata di pioggia sottile, in seconda giornata il percorso, denominato San Fele, si sposta a sud, per attraversare i pascoli e i boschi di quercia e castagno del Monte Fieno e di Monte Santa Croce. Start a Rapone e arrivo alle pendici del Monte Santa Croce, per un totale di 33 km, con successiva assistenza sotto la rocca di San Fele. Il tutto per tre volte, come in prima giornata. In totale i piloti percorrono 204 km di settori selettivi, intervallati da brevi trasferimenti su asfalto.

La carovana italiana allinea alla partenza lo squadrone MGM, con Silvestro Paris (Polaris Outlaw 525) e il figlio Marco (Suzuki LTR 450), affiancati da un Tiziano Sette (KTM XC 525) in ottima forma, anche se memore del brutto incidente della scorsa stagione, proprio su questi sterrati. Decisi a dar battaglia al leader di Campionato Simone Toro (Yamaha 450), 3° in classifica generale, e Andrea Pina (Yamaha Grizly 700), ancora amareggiato per il guasto meccanico che ha compromesso la sua magnifica prova di Parma. Cavaciuti e Fossà del Team Grat Wall giungono a Melfi con il doppio impegno del Campionato Italiano ed Europeo, insieme a Cuffaro (Paoletti 450), Toffolatti e Scandola, entrambi su Can Am Renegade 800, in livrea pressoché identica. Chiude la starting list Riccardo Zingales (Yamaha Grizzly 660), regolare e sportivo pilata che ha aiutato i colleghi centauri nelle fangaie di Parma.

Prima Tappa:

Partenza sabato 29 maggio, ore 13:31, da Piazza Mancini di Melfi, per la prima serie di tre speciali denominate Rocchetta. Quindi trasferimento sulla statale 401 e start ai piedi della lunga polverosa salita che conduce alla batteria di pale eoliche. Sette conosce le insidie del percorso, ma non lascia la manetta: conquista la prima speciale con lo stesso tempo (uno strepitoso 23’09”) di Tomas Kubiena, sul potente Suzuki SV 1000. Segue Toro a 18”, poi Gonzales, in gara per l’Europeo, e Paris senior, a soli 36”. Scandola si attarda a 1’05”, Toffolatti a 1’42”, Cuffaro a 1’57”. Marco Paris non ha ancora il passo dal padre, e rimane a 2’25”. Pina predilige i terreni tecnici e fangosi ai rettilinei polverosi e accusa un ritardo di 3’06”. Cavaciuti segue a 3’12, mentre Fossà dopo soli 5 km accusa problemi meccanici dovuti alla presenza di acqua nella benzina, chiudendo in coda, dopo Zingales.

La SS2 vede ancora Sette in testa per l’Italiano, pur lamentando un distacco in assoluta di 52” da Acurcio, ormai in corsa per l’alloro Europeo. Secondo degli italiani è ancora Toro, a soli 2” da Sette, mentre Scandola rimonta Paris di 5”. Fossà rientrato in assistenza tenta di risolvere i problemi al motore ma accumula un ritardo di 1 ora. Seguono Cavaciuti, Paris junior e Zingales. In SS 3 Sette cede il comando degli italiani a Toro. La gara tra i due si sta giocando in una manciata di secondi: 6 per la precisione. Scandola, ancora terzo, precede Paris senior e Toffolatti. Pina non si dà per vinto, e recupera tre posizioni in assoluta, mentre Cavaciuti scavalca Cuffaro e Fossà, che non riesce a portare il proprio motore a regime, nonostante gli interventi dei meccanici.La prima tappa, per somma di tempi, dichiara Sette in testa per l’Italiano, seguito, nell’ordine, da Toro a 9”, Silvestro Paris a 1’54”, poi Scandola, Toffolatti, Cuffaro, Pina, Cavaciuti, Marco Paris, Zingales e Fossà attardato dalle noie meccaniche e dalla penalità inflitta.

Seconda Tappa:

La seconda serie di speciali, programmata per domenica, parte alle 9:24 dall’imbocco della sconnessa salita che conduce ai pendii del Monte S. Croce, per inerpicarsi quindi tra i boschi di castagni e di querce, tipici della zona. Nella SS 4 Sette pensa al Campionato e si piazza dietro allo scatenato Toro, che sfodera un ottimo 31’22”. Toffolatti, regolarissimo come sempre, insegue al terzo posto, davanti all’amico Scandola. Pina recupera ottimamente, e si lascia alle spalle Cuffaro, i due Paris e gli altri. Fossà continua ad avere noie meccaniche al proprio mezzo chiudendo nelle retrovie davanti a Cavaciuti e Zingales. Purtroppo Toro esce di strada durante il successivo trasferimento e, dopo il soccorso dell’ambulanza, si ritira per contusioni. La mancanza di Simone in SS5 lascia libero il campo a Sette, che conquista il miglior tempo assoluto, lasciando dietro Laskawiec e il favorito per l’Europeo, il portoghese Acurcio. Scandola strappa il secondo posto tra gli italiani, piazzandosi davanti a Paris senior, Toffolatti, Cuffaro e Pina. La SS6, che chiude la giornata, vede Sette secondo in assoluta dopo Acurcio, quindi primo degli italiani. Per il Campionato tricolore seguono Scandola, Paris senior e Pina. Cavaciuti rimonta di tre piazze, lasciando dietro Toffolatti e gli altri.

La somma di leg 1 e leg 2 dichiara facilmente Tiziano secondo in assoluta, a soli 53” da Acurcio, e quindi vincitore della gara valida per il Campionato Italiano. Secondo e terzo, rispettivamente, Scandola e Paris senior, a precedere Toffolatti e Pina. Il Team MGM conquista la vittoria e consolida la propria leadership di Campionato.

Classifiche quad:

Dopo le grave friulane, il fango di Parma e le polverose salite in terra lucana, il campionato si avvia verso la quarta gara, prevista sulle pietraie della Sila. La situazione attuale di classifica vede Sette in testa, con 135 punti, seguito da Silvestro Paris (89) e dallo sfortunato Simone Toro (73). Quindi Andrea Pina (60), Fossà (52), Cavaciuti e Paris M., pari merito a 51 punti.

Classe Q3: Toro Simone 80,5, Fossà Giammarco 75, Paris Marco 72. Classe Q4: Sette Tiziano 115, Paris Silvestro 82, Scandola Graziano 58. Classe QU: Zingales Riccardo 65, Pina Andrea 60. Classe QF: Cocetta Sara 25.

Team: MGM 316.

Baja Puglia e Lucania 2010


Moto: Pina il caparbio risale la classifica e si porta in testa al Campionato.

Il meraviglioso scenario dei monti e delle colline lucani accoglie puntualmente i centauri iscritti al Campionato Italiano Baja, giunto alla sua terza prova, dopo le grave di Pordenone e le fangaie di Parma. Il 22° Baja Puglia & Lucania, impeccabilmente organizzato dalla Scuderia Japigia di Bitonto, sotto la direzione dell’instancabile Walter Oliva, accende i riflettori sabato 29 maggio, per dare il via alle verifiche amministrative e tecniche, svoltesi di fronte al Municipio di Melfi, prima di poter ascoltare il rombo dei motori allo start della prima speciale. Quest’anno la direzione di gara ha approntato due settori selettivi, da percorrere per tre volte ciascuno durante i due giorni di gara: la prima SS, di 35 km, denominata Rocchetta inizia lungo la statale 401, sulla linea di confine con la Regione Campania, e si arrampica verso Rocchetta S. Antonio percorrendo i filanti sterrati costellati dalle maestose pale eoliche, ormai parte integrante del paesaggio lucano. Il cronometro si ferma al depuratore di Rocchetta, tra campi di frumento arrossati dai papaveri in fiore; quindi assistenza e refuelling nella piazzetta del paese, per percorrere i pochi chilometri di trasferimento verso lo start della seconda e terza speciale. In seconda giornata il percorso, denominato San Fele, si sposta a sud, per attraversare i pascoli e i boschi di quercia e castagno del Monte Fieno e di Monte Santa Croce. Start a Rapone e arrivo alle pendici del Monte Santa Croce, per un totale di 33 km, con successiva assistenza sotto la rocca di San Fele. Il tutto per tre volte, come in prima giornata. La lunghezza totale dei settori selettivi raggiunge quindi i 204 km.

Prima Tappa:

La competizione si restringe ai portacolori del Team Cozzi-Great Wall Ugo Filosa, su Husqvarna TE 510, assetato di vittoria dopo i deludenti risultati di Pordenone e Parma, e Gianluca Pina, su Beta RR 450, deciso a recuperare, approfittando dell’assenza dei rivali Ceci e Passigato, impegnati nella prova del mondiale Cross Country in Sardegna.

Filosa stacca il miglior tempo nella SS1, precedendo Zahn e Tosenovsky, che concorrono per l’Europeo. Pina, che accusa ancora un dolore alla spalla dovuto alla caduta di Pordenone, perde 4’11” su Filosa. Stesso copione in SS2, con Filosa al comando, seguito dai due stranieri, e in SS3, che assegna la vittoria di tappa a Filosa, con un ottimo tempo totale di 1:12’04”, mentre Pina si attarda a 30’22”.

Seconda Tappa:

Il mattino successivo la sfida riprende a Rapone, per affrontare le taglienti pietre del lungo rettilineo che porta in quota i piloti, sulle falde del Monte Rapone. Filosa non demorde, e si piazza a 44” da Tosenovsky, prima di Zahn e Pina, che accusa un ritardo di 13’53”. La sorpresa per Filosa arriva all’assistenza, quando i meccanici sono costretti a intervenire sul motore, surriscaldato durante la speciale per una rottura del collettore dell’acqua di raffreddamento. Nonostante i tentativi, Filosa non riparte, e deve accontentarsi sei 25 punti guadagnati nella prima tappa. Ne approfitta Pina, che amministra mezzo ed energie, e incamera la prima posizione di giornata, e quindi, grazie al secondo posto di tappa 1, alla vittoria di gara.

Classifica moto:

Dopo il terzo appuntamento italiano, la classifica assoluta vede Gianluca Pina passare al comando, con 82 punti, seguito da Riccardo Passigato (70), Mauro Sant e Alberto Basso, pari merito a 45 punti. Seguono Andrea Berlato a 40, e Ugo Filosa, ancora più assetato di vendetta, sesto con 36 punti.

Baja Puglia e Lucania 2010



Campionato Europeo Baja UEM - Melfi, 29-30 maggio 2010


Quad: A Melfi Acurcio consolida la sua leadership.

Anche quest’anno al sibilo delle pale eoliche mosse dal vento battente si somma, per due giorni, dal 29 al 30 maggio, il rombo di moto, quad e auto giunti a Melfi per disputare la 22° Baja Puglia & Lucania. Walter Oliva, infaticabile organizzatore coadiuvato dalla Scuderia Japigia di Bitonto, ha aperto le danze sabato mattina: davanti al Municipio della calorosa cittadina si sono adunati piloti e mezzi, per espletare le verifiche amministrative e tecniche. Controllo della licenza, misurazione dei decibel, punzonatura, verifica del casco, ultimi check meccanici, pieno di carburante, poi tutti in piazza, per sfilare di fronte al pubblico lucano e dirigersi verso la prima speciale di giornata, con partenza lungo la statale 401. 35 km di sterrato attendono i centauri, che sollevano la polvere sui lunghi rettilinei costellati di pale eoliche, per raggiungere quindi, tra controsterzate e risalite, il comune di Rocchetta S. Antonio, dove li attende inesorabile il cronometro, prima dei febbrili minuti di assistenza e refuelling. Il tutto per tre volte, senza soste: trasferimento, CO, start, polvere e manetta, finish, brief con i meccanici e via di nuovo in sella.

La domenica, dopo una nottata di pioggia sottile, lo start si sposta verso le alture a sud di Melfi, per una speciale di 33 km da percorrere sulle falde del Monte S. Croce, con le pupille che rapidamente si adattano al bagliore dei pascoli e alla penombra dei boschi di querce e castagni. Una speciale filante, nella tradizione delle Baja. Tre i giri di boa, con due assistenze e refuelling, organizzati sotto la rocca di San Fele. In totale i piloti percorrono 204 km di settori selettivi, intervallati da brevi trasferimenti su asfalto.

La carovana europea allinea alla partenza lo squadrone del Team Paoletti al completo, con il portoghese Rafael Acurcio deciso a non mollare la testa della classifica, il compagno spagnolo Gonzales sempre in agguato, Sabine l’austriaca ormai perfettamente adattata al nuovo mezzo, e Cuffaro più a suo agio su un percorso più filante dopo il fango e il freddo sofferto in Germania. Il polacco Laskawiec, ottimo terzo al Saxonia, si presenta a bordo del suo KTM 505 SX, mentre il connazionale Rostowsky inforca un KTM 525 2K. Non mancano Kubiena, sul suo prototipo Suzuki SV 1000, Tosenovsky Senior (E-ATV Enduro 690), gli inseparabili Toffolatti e Scandola, ormai indistinguibili sui loro sibilanti Can Am Renegade perfettamente identici, quindi il portacolori del Team Great Wall Fossà (Suzuki LTR 450) e Cavaciuti, su Honda TRX 700.

Prima Tappa:

La prima speciale Rocchetta, con partenza sotto le pale eoliche alle 13:30 di sabato, dà l’idea di un giro di riscaldamento. Kubiena chiude in testa con lo stesso tempo di Tiziano Sette, iscritto all’Italiano (23’09”), e precede Toro, in lizza per il campionato nazionale, di 18”. Gonzales, “novellino” su questi tracciati, si attarda a 31”. Gli “europei” piazzano quindi Laskawiec in sesta posizione, seguito da Pulz, Scandola e Acurcio, ancora in fase di riscaldamento. Dietro Rostowsky, Toffolatti, Cuffaro e Tosenovsky Senior. Fossà dopo soli 5 km accusa problemi meccanici dovuti alla presenza di acqua nella benzina. In SS2 Acurcio prende le misure, e rifila 52” a Sette e 53” a Kubiena. Dietro poche variazioni, con Scandola che sostituisce la Pulz in 7a e Tosenovsky che indietreggia di una posizione. Fossà rientrato in assistenza tenta di risolve i problemi al motore ma accumula un ritardo di 1 ora. In SS3 Acurcio dichiara a tutti di essere il migliore, e infila il primo posto, davanti a Toro, in gara per l’Italiano, e allo spagnolo Gonzales. Kubiena rompe costringendolo al ritiro: assoluta di leg 1 in mano ad Acurcio seguito, per l’Europeo, da Gonzales, Laskawiec, Scandola e Rostowsky.

Seconda Tappa:

Appuntamento alle 9:20 per il CO di Rapone. Start alle 9:24. Acurcio, ovviamente, fa da apripista, ma non chiude in testa. Nonostante la giovane età dimostra arguzia tattica e studia il percorso, molto accidentato nella prima tratta. Si accontenta della 5a piazza, preceduto da Toro, in ottima forma, Sette, Laskawiec e Gonzales. I problemi meccanici affliggono nuovamente Fossà che lo attardano per tutta la giornata. SS5 con Sette al comando, a 7” su Laskawiec, regolarissimo, e a 24” su Acurcio, che si sta evidentemente riprendendo. Seguono Gonzales, Scandola, perfettamente a suo agio con il potente mezzo, e Rostowsky.La zampata di Acurcio arriva, tardiva ma sicura, in SS6: il portoghese rifila 1’20” a Gonzales, e 1’41” a Laskawiec. Gli altri sono tutti indietro di più di 2 minuti. La somma dei tempi parla chiaro: Acurcio si aggiudica la seconda tappa con un tempo totale di 2:43’41”, precedendo Sette, non in lizza per l’Europeo, di 53”, Gonzales di ben 2’37” e Laskawiec di 3’04”. Poi, in assoluta di leg 2, Scandola, Paris senior, Toffolatti, Andrea Pina, Sabine Pulz e Rostowsky.

Acurcio sale finalmente sul primo gradino del podio con punteggio pieno, seguito da Laskawiec e Gonzales.

Campionato Europeo Baja – QUAD – Classifica

Dopo Pordenone, Sassonia e Melfi, il Campionato Europeo espone la seguente classifica assoluta: Acurcio conduce con 134 punti, seguito da Laskawiec (114), Gonzales (102) Scandola (91) e Toffolatti (16).

Acurcio


Moto: Filosa ci riprova, ma Tosenovsky ha la meglio. Zahn è il nuovo leader di Campionato.

Lo scenario mozzafiato dei monti e delle colline lucani accoglie anche quest’anno i centauri iscritti al Campionato Europeo Baja, giunto alla sua terza prova, dopo le grave di Pordenone e il fango di Sassonia. Il 22° Baja Puglia & Lucania, impeccabilmente organizzato dalla Scuderia Japigia di Bitonto, sotto la direzione dell’instancabile Walter Oliva, accende i riflettori sabato 29 maggio, per dare il via alle verifiche amministrative e tecniche, svoltesi di fronte al Municipio di Melfi, prima di poter ascoltare il rombo dei motori allo start della prima speciale. Quest’anno la direzione di gara ha approntato due settori selettivi, da percorrere per tre volte durante i due giorni di gara: la prima SS, di 35 km, denominata Rocchetta inizia lungo la statale 401, sulla linea di confine con la Regione Campania, e si arrampica verso Rocchetta S. Antonio percorrendo i filanti sterrati costellati dalle maestose pale eoliche, ormai parte integrante del paesaggio lucano. Il cronometro si ferma al depuratore di Rocchetta, tra campi di frumento arrossati dai papaveri in fiore; quindi assistenza e refuelling nella piazzetta del paese, per percorrere i pochi chilometri di trasferimento verso lo start della seconda e terza speciale. In seconda giornata il percorso, denominato San Fele, si sposta a sud, per attraversare i pascoli e i boschi di quercia e castagno del Monte Fieno e di Monte Santa Croce. Start a Rapone e arrivo alle pendici del Monte Santa Croce, per un totale di 33 km, con successiva assistenza sotto la rocca di San Fele. Il tutto per tre volte, come in prima giornata. La lunghezza totale dei settori selettivi raggiunge quindi i 204 km.

Prima Tappa:

La prima giornata appartiene a Ugo Filosa del Team Great Wall (Husqvarna TE 510). Il pilota partenopeo, esacerbato dai risultati altalenanti delle prima gare, dà il massimo e incamera con ottimi tempi le prime tre speciali, disputate all’ombra delle gigantesche pale eoliche che si stagliano nelle campagne tra Melfi e Rocchetta. Ugo sa che manca Ceci, impegnato nel Mondiale Rally Race di Sardegna, e tenta il tutto per tutto, riuscendo nell’impresa. Infligge 25” a Ingo Zahn (KTM EXC 530), sempre regolare, in SS1, 38” a Tosenovsky (KTM EXC 300) in SS2, e ancora 42” al tedesco in SS3. Il ceco si esibisce in una caduta rovinosa all’uscita dei veloci rettilinei sotto le pale eoliche, e accusa 1’43” di ritardo. Finale di giornata: 1° Filosa, 2° Zahn, 3° Tosenovsky. Tempo totale di Filosa: 1:12’04”, e un’ottima ipoteca sulla gara, che si trasferisce sulle montagne di San Fele per la seconda tappa.

Seconda Tappa:

Il mattino successivo la sfida riprende a Rapone, per affrontare le taglienti pietre del lungo rettilineo che porta in quota i piloti, sulle falde del Monte omonimo. Filosa non demorde, e si piazza a 44” da Tosenovsky, agguerritissimo nonostante la caduta del giorno precedente, e prima di Zahn, che accusa un ritardo di 2’28”. La sorpresa per Filosa arriva all’assistenza, quando i meccanici sono costretti a intervenire sul motore, surriscaldato durante la speciale per una rottura del collettore dell’acqua di raffreddamento. Nonostante i tentativi, Filosa non riparte, e deve accontentarsi dei 25 punti guadagnati in tappa 1. Ne approfittano Tosenovsky e Zahn, che conquistano rispettivamente la SS5 (33’47”) e la SS6 (35’41”). La somma dei tempi assegna la vittoria di tappa al ceco, seguito da Zahn e da Filosa, ritirato. Stesso ordine per la classifica assoluta. Tosenovsky jr. scala il primo gradino del podio con il braccio ancora dolorante, e regge a fatica le coppe di assoluta e di classe, applaudito dal pubblico locale e dal padre, che gareggia per il Campionato categoria Quad.

Assoluta Campionato Europeo:

Dopo il terzo appuntamento europeo, la classifica assoluta vede Zahn al comando, con 120 punti, seguito da Paolo Ceci (95), Vlastimil Tosenovsky Jr (85), Ugo Filosa (75), Alex Zanotti a 44 e Chaleco a 43.

Comunicato Stampa


Pagus Media


Baja Puglia e Lucania 2010