link.png Intervista al Presidente FMI Paolo Sesti


Parola al Presidente della Federazione Motociclistica Italiana: anche il Quad sotto il segno dell’Aquila. A due anni dalla nascita del Comitato Quad FMI crescono i giovani ed i numeri nello sport, è nata la Maglia Azzurra QuadCross, &egr...

Parola al Presidente della Federazione Motociclistica Italiana: anche il Quad sotto il segno dell’Aquila.


A due anni dalla nascita del Comitato Quad FMI crescono i giovani ed i numeri nello sport, è nata la Maglia Azzurra QuadCross, è al via il primo raduno nazionale quad FMI, proseguono con successo gli appuntamenti della Promozione di Guida Sicura e, infine, importanti progetti sono rivolti ai diversamente abili.

In occasione della pubblicazione del nuovo sito ufficiale dedicato alle attività del Comitato Quad FMI, www.fmiquad.it, il Presidente Paolo Sesti racconta l’impegno della Federazione Motociclistica Italiana nell’avventura Quad.



Nel 2010 sono state concretizzate importanti novità nel settore sportivo con l’introduzione dei Trofei promozionali accompagnati dalla Licenza PromoQuad, con l’inserimento di una categoria esclusivamente dedicata ai giovanissimi nel QuadCross, l’Accordo di collaborazione con la CSAI nell’organizzazione delle Bajas e non ultima la partnership con un’Azienda leader come la Polaris Egimotors. Tali iniziative come stanno modificando i numeri del panorama agonistico FMI a quattro ruote?

Dal 2010 il modulo per la Licenza Fuoristrada prevede una casella da barrare anche per la specialità Quad, i cui numeri possiamo ora quantificare con precisione: una piccola novità burocratica, ma segnale di crescita del settore che oggi si presenta con un profilo autonomo, a partire da un proprio Comitato ed un sitoweb che lo rappresenta. I licenziati Quad FMI della stagione in corso sono oltre trecento, un numero positivo e soggetto ad incremento, che sta premiando le importanti iniziative promosse nel settore sportivo e che ci indica di aver intrapreso la strada giusta”.



A settembre assisteremo alla seconda edizione della Maglia Azzurra QuadCross che sfiderà le Nazioni Europee in Slovacchia, dopo un esordio positivo nel 2009 che ha visto l’Italia attestarsi come “Nazione Rivelatrice”. Possiamo dire agli appassionati quaddisti che l’appuntamento diventerà una costante e potranno anche loro tifare i propri miti sportivi, assistere dal vivo agli spettacoli nei crossodromi in manifestazioni di calibro e sapore internazionale e infine, perché no, sognare una carriera agonistica di alto livello professionale e risonanza mediatica come quella di un Valentino Rossi o un Tony Cairoli?

La prima edizione della Maglia Azzurra QuadCross è stata un esperimento ed una sfida che abbiamo abbracciato con anticipo rispetto alle attività pianificate nel calendario di settore. Una scelta con feedback positivi, in quanto ha permesso ai piloti italiani di iniziare un confronto internazionale: l’allenamento in circuiti stranieri e la bagarre con piloti esperti stimolano ad una crescita professionale e tecnica. Il nuovo impegno nel settore sportivo italiano, inoltre, punta alla formazione di piloti sempre più giovani, arma fondamentale nella competizione all’estero. Il resto, compresa la maggiore attenzione mediatica per questo sport, sarà un’evoluzione naturale. Intanto gli occhi sono puntati sulla seconda edizione della Maglia Azzurra, sperando di confermare il buon esordio del 2009”.



Il Comitato Quad FMI ha avviato degli eventi di Promozione di Guida Sicura, per diffondere la conoscenza di un mezzo divertente, inarrestabile e anche sicuro se approcciato con le corrette conoscenze. Attualmente le iniziative si svolgono in location nevralgiche oppure in concomitanza di importanti manifestazioni come Motodays alla Fiera di Roma o il SuperQuadShow di Fano. Per il futuro, quali sono le linee di sviluppo del progetto di una Scuola stabile, che vada a distribuirsi capillarmente nel territorio italiano?

Attualmente l’obiettivo è di promuovere la conoscenza dei Quad, affinché il settore acquisti uno spessore numerico e anche qualitativo attraverso la consapevolezza del mezzo: per questo abbiamo scelto di inserire la Scuola all’interno di manifestazioni con intensa affluenza, per portare il quad agli italiani. E’ in progetto uno step successivo ai corsi itineranti, la creazione di strutture per la formazione che siano stabili nel territorio, collaborando con realtà preesistenti o creando il presupposto per avviarne di nuove, ma per questi sviluppi dovremo reperire le misure economiche”.

In ultimo non una domanda, ma un ringraziamento per la sensibilità che la Federazione Motociclistica Italiana ha dimostrato nei confronti della tematica Quad e Diversamente Abili, allestendo un quad del parco mezzi FMI con dispositivi di ausilio alla guida e avviando eventi di informazione e formazione gratuita.

Non potevamo non raccogliere la sfida: il Quad rappresenta uno strumento di libertà troppo prezioso per i diversamente abili e la scarsa diffusione e condivisione delle informazioni in materia sono un gap che siamo intenzionati a colmare”.

Articolo di Alessandra Manieri


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