link.png Intervista a Gianmaria Rosa


Pilota del Team Automotors in sella al Polaris Outlaw 560, con due sogni nel cassetto: il quad e la motoslitta... Disputate solo le prime tre gare di Campionato Italiano QuadCross 2010, Gianmaria Rosa chiude in diciottesima posizione nella classe QX2...

Pilota del Team Automotors in sella al Polaris Outlaw 560, con due sogni nel cassetto: il quad e la motoslitta...


Disputate solo le prime tre gare di Campionato Italiano QuadCross 2010, Gianmaria Rosa chiude in diciottesima posizione nella classe QX2, ma per il prossimo anno ha messo in calendario l'intera stagione.

Nome e Cognome: Gianmaria Rosa
Soprannome: Gian Rosa 111
Nato il/a: 6-10-1991 a Genova
Risiedi a: Rocca Grimalda (AL)
Professione: studente
Corri dal: settembre 2007
Gareggi in sella a: Polaris Outlaw 560
Team: Automotors
Moto Club di appartenenza: Cross Club Asti

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Aneddoti sulla prima volta in quad?
Nel 1995 mio padre mi costruì un miniquad 50cc e già allora scoprii quanto fosse divertente giudare questi mezzi. Qualche anno dopo imparai a cambiare le marce su un quad 4 tempi da 150cc e arrivarono le prime curve di traverso, i primi "saltini" ed anche le prime soddisfazioni... Insomma, con il passare del tempo mi divertivo sempre più. Nell' estate 2007 mi regalarono un Polaris Scrambler 500 4x4 ed il 2 settembre dello stesso anno avvenne il tanto atteso "esordio" in una prova del campionato Polaris Cup.
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Vittoria più prestigiosa o gara più entusiasmante alla quale hai partecipato?
Tutte le gare sono entusiasmanti, è bellissimo sentire l' adrenalina scorrere nel sangue negli istanti precedenti la partenza. La vittoria più prestigiosa è sicuramente quella della 6^ prova di Campionato Italiano Quadcross 2009 svoltasi a Lodi il 20 settembre, quando dominai entrambe le manche di categoria QM1. A fine stagione ero secondo nella classifica dell'italiano QM1, ma primo della Polaris Cup.

A chi dedicheresti un ringraziamento?
Vorrei ringraziare tutti quelli che mi seguono e mi aiutano, la Polaris Italia Egimotors, Herbalife, Mazzucchelli, Dwt, Victory e la Nuova R.O.P. I ringraziamenti più grandi vanno però a mio padre, che mi segue e cura personalmente la preparazione dei miei quad, con tanta passione e diversi sacrifici per darmi sempre il massimo e tutto l'occorrente per essere competitivi. Se non fosse per lui non correrei neanche, per cui mi sento davvero di dire: "Grazie papà!"

Dove preferisci gareggiare: crossodromi, campi fettucciati o percorsi immersi nella natura?
Come molti altri piloti, anche io ho iniziato a correre in campi fettucciati; con il tempo però mi sono avvicinato sempre più ai crossodromi e devo ammettere che sono molto più stimolanti. Non si smette mai di imparare, c'è sempre modo di migliorarsi nella tecnica di guida, s'impara a saltare sempre più lungo e a vincere le proprie paure... Da ormai 2 anni corro e mi alleno su piste da cross e credo che questa sia la strada giusta, anche se qualche fettucciato ogni tanto è sempre molto divertente!

Progetti motoristici per il futuro?
Voglio assolutamente perfezionare il mio allenamento per potermi giocare le manche anche negli ultimi giri senza dover mollare. Il prossimo anno mi piacerebbe pertecipare a tutto il campionato italiano quadcross per accumulare esperienza in Qx2 e migliorare ancora, risalendo le classifiche e  riconfermandomi ai vertici del Campionato Interregionale Nord.
Sogno nel cassetto? Mi piacerebbe partecipare a gare di alto livello come il mondiale di Pont De Vaux e qualificarmi alla tappa italiana del Campionato Europeo Quadcross. Altro mio grande sogno sarebbe esordire e vincere il Campionato Italiano Motoslitte, disciplina che ho da sempre nel cuore grazie all' influenza positiva di mio padre, ex pilota.

Articolo a cura di Alessandra Manieri