link.png E' partita la Dakar 2011


Un pieno di emozioni… Dopo il briefing generale, uno spettacolare show per la partenza e un trasferimento di 377 km fino a Victoria. Questo il primo atto per i concorrenti iscritti alla Personal Dakar Argentina Cile; la gara vera e propria avr...

Un pieno di emozioni…


Dopo il briefing generale, uno spettacolare show per la partenza e un trasferimento di 377 km fino a Victoria. Questo il primo atto per i concorrenti iscritti alla Personal Dakar Argentina Cile; la gara vera e propria avrà inizio il 2 gennaio, con la prima tappa che terminerà a Cordoba.

01 Gennaio 2010 - La tensione per la sfida è ormai palpabile. Un intero anno dedicato a preparare questo momento. Ma ora, dopo un tranquillo capodanno, i 407 piloti al via e le squadre stanno iniziando il nuovo anno con una sola cosa in mente: far sì che il loro sogno si avveri alla Dakar di quest'anno. Al mattino, l'atmosfera solenne del briefing generale di Etienne Lavigne, ha riunito la totalità dei partecipanti per illustrare loro tutte le caratteristiche della Dakar 2011 e caricare gli animi con uno stato d'animo vincente. Per raggiungere l’obiettivo, tutti loro dovranno metter in campo la massima energia, sia fisica che mentale, e il briefing è stato il momento per ricevere lo stimolo giusto.


Fin dal 2009, lo spettacolo prende in via ai piedi dell'obelisco situato sulla Avenida 9 de Julio ed è sempre stato un successo fantastico. I Porteños, che sono diventati i fan più accaniti della Dakar, sono accorsi in centinaia di migliaia per incoraggiare i concorrenti iscritti; piloti che certo non possono rimanere indifferenti a questa dichiarazione collettiva di amore per le loro imprese.


La fine della prima giornata, che è solo il preludio alla prima tappa, significa soprattutto che la Dakar è partita con il conto alla rovescia dei 9000 chilometri da percorrere. Solo un trasferimento di 377 chilometri per oggi, per raggiungere Victoria sulle rive del Rio Paranà. Questo è il luogo dove i piloti scopriranno il primo bivacco, dove potranno riposare solo per qualche ora. Domani, il numero 1, Marc Coma, lascerà il bivacco alle 04:20, in rotta verso la prova speciale della giornata che terminerà poco prima di Cordoba. Allora e solo allora la lotta per la vittoria sarà davvero iniziata!




Quad: la successione è aperta


Con 32 quad al via, la categoria ha stabilito un nuovo record di partecipazione. Il forfait di Marcos Patronelli, infortunato in allenamento, lascia la strada aperta a molti contendenti.

9 Dicembre 2010 - Un sogno che si interrompe! Dal termine della Dakar 2010, Marcos Patronelli era al settimo cielo. Dopo aver vinto tre tappe ed aver surclassato tutti i suoi rivali, il vincitore della categoria quad ha ricevuto un’accoglienza da eroe a Buenos Aires. E' diventato il primo argentino a scrivere il suo nome nell’albo d’oro della Dakar. La bella favola del pilota argentino ha fatto notizia in tutto il paese. E quando è tornato alle gare, Marcos ha vinto ancora, questa volta in Africa al Rally dei Faraoni.


Tuttavia, non si potrà scommettere sul favorito per l'edizione 2011: durante un allenamento a fine novembre, il più giovane dei fratelli Patronelli si è capotato a 90 chilometri all'ora, fratturandosi entrambe le caviglie e una spalla. La prognosi per la guarigione parla di cinque, sei settimane. Pur non avendo ancora ufficialmente informato gli organizzatori del suo ritiro, sarebbe necessario un miracolo per vedere il campione in carica sulla linea di partenza il 1 ° gennaio.


Ora tutti gli occhi sono puntati sul fratello maggiore Alejandro, secondo alla Dakar 2010. Dopo aver anche valutato di non partecipare, è ora pronto a difendere l'onore della famiglia. Ma certamente avrà un compito arduo nel confronto con i moilti rivali. Il pilota ceco Josef Machacek, vincitore per quattro volte della categoria, l’ultima delle quali in Sud America nel 2009, ha ottime possibilità di riconquistare il titolo.


Dopo l'abbandono alla quarta tappa nel 2010, il leader della disciplina avrà un folto gruppo di argentini e cileni da affrontare. Dovrà anche controllare i suoi avversari più vicini. All'interno del suo team, per esempio, il suo giovane pupillo, il ceco Martin Plechaty così come il polacco Lukasz Laskawiec. Tra gli outsider, può essere il momento giusto per Rafal Sonik: il polacco, da quando è entrato prepotentemente nel mondo dei quad, è sistematicamente terminato sul terzo gradino del podio.


Nella categoria femminile, la campionessa del mondo Camelia Liparoti correrà da sola. L’italo francese ha sperimentato la soddisfazione di terminare per la prima volta la Dakar 2010 ed ora punta alla scalata della classifica.


DAKAR-2010-Quad




I sette “solisti”


Nel 2010, il battesimo dei buggy monoposto concepiti dal compianto Colin McRae si è trasformato in un incubo: sette al via, solo due al traguardo! Per il 2011 il team Pro-Dakar è andato alla ricerca dell’affidabilità per un mezzo che si era comunque dimostrato molto performante. Nella speranza di consentire ai suoi due piloti di punta, l’olandese Tim Coronel e l’ex pilota di Formula Uno, l'argentino Norberto Fontana, di avere maggiori possibilità nella prossima edizione.

22 Dicembre 2010 - "L'anno scorso la vettura non era pronta e finire ogni tappa è stato un calvario", confida Tim Coronel. "Non avevo mai vissuto un'avventura simile, molto difficile, ma anche divertente. Tutti pensavano che fossimo pazzi a correre da soli, ma al nostro rientro a casa ci hanno trattati come eroi, perché agli olandesi piacciono i combattenti! Abbiamo lavorato tanto sul buggy per adattarlo alle difficoltà della Dakar: abbiamo modificato 86 particolari, poi approvati durante i test in Marocco. Naturalmente il nostro obiettivo è ragionevole: entrare nei top trenta della generale ".


Il buggy 2011 è solo lontano parente dal suo predecessore: nuove sospensioni, nuova frizione, un diverso differenziale autobloccante per le dune e una nuova mappatura del motore a tre cilindri, derivato da quelli delle motoslitte, che porta la potenza a 140 cavalli. Con le modifiche apportate il buggy è ora più leggero, ha un assetto più equilibrato e ha drasticamente ridotto il consumo di carburante a 6 litri per 100 km!


Pro-Dakar ha iscritto sette piloti e punta in particolare sull’esperto Tim Coronel, per sviluppare il buggy, ma anche su alcune «stelle» argentine, in particolare Norberto Fontana, che ha gareggiato in quattro Gran Premi di Formula Uno nel 1997. Poi c’è l’avventuroso spagnolo Albert Busch... Tutti condividono lo stesso obiettivo: raccogliere la sfida rendendo al meglio in guida e navigazione; compiti essenziali per ottenere un risultato.


Dakar-2010-Buggy-Coronel




Navigazione: sarà difficile!


I nuovi regolamenti sul sistema dei WPM (Waypoint Mascherati) cambieranno la vita dei co-piloti, il cui ruolo sarà sempre più importante alla Dakar 2011. Lucas Cruz, che ha già avuto possibilità di provare le nuove regole con successo, al Silk Way Rally in compagnia di Carlos Sainz, spiega la posta in gioco con questa nuova regola.

Nella lettura del road-book, che ogni giorno è la loro “Bibbia”, sia il pilota che il copilota devono cercare di seguire minuziosamente le indicazioni nelle note, al fine di individuare tutti i WPM, punti di passaggio obbligatori lungo la tappa, per non incorrere in penalità.

Quando ci si avvicinava un WPM, i concorrenti erano guidati dal loro GPS nel momento in cui entravano in un raggio di tre chilometri dal punto. Ora, il loro GPS si attiverà solo a 800 metri, cosa che costringerà il copilota a concentrarsi maggiormente su ogni WPM.

Questo sforzo aggiuntivo cambia notevolmente il lavoro dei copiloti, come spiega Lucas Cruz, il navigatore di Carlos Sainz: "Il nuovo regolamento dà sicuramente maggiore importanza alla navigazione. E per il copilota sarà molto stressante! La parte difficile è che non possiamo più anticipare le note del road-book per trovare il passaggio successivo. È necessario innanzitutto assicurarsi che il WPM sia convalidato per poi continuare".

Le regole più restrittive sui WPM saranno particolarmente impegnative tra le dune, dove ci sono meno punti di riferimento. "Quando si è completamente in fuoripista è possibile commettere errori che ti possono mandare nella direzione sbagliata per diversi chilometri. Diversamente, quando ci sono tracce o incroci, capiamo abbastanza facilmente se stiamo andando nella giusta direzione." conclude Cruz, che è sicuro di avere ormai padronanza del sistema. Per molti altri il lavoro sarà ben più difficile di prima.

Dakar, un evento seguito in tutto il Mondo


Una gara che attraversa paesaggi mozzafiato e trasmessa dai canali televisivi in 190 paesi, la Personal Dakar Argentina Cile apre la stagione 2011 dei grandi eventi sportivi internazionali.

230 cameramen, giornalisti, registi e tecnici saranno sul campo per la copertura quotidiana di 7 ore del Rally - tra cui due ore di trasmissione in diretta per 70 canali sparsi in tutti i cinque continenti. 190 nazioni seguiranno le gesta dei contendenti della Dakar, che rappresenta da sola un totale di 51 differenti nazionalità; un’occasione per vedere all’opera tutti i migliori piloti di rally raid del mondo in, auto, moto, camion e quad; senza però dimenticate i tantissimi piloti privati che sono la vera anima del rally e affrontano la propria sfida personale in questa grande avventura umana.


Grazie ai tre elicotteri dedicati alle riprese, alle telecamere installate a bordo dei veicoli in gara e ai cameraman che seguono il percorso di gara, nulla sarà perso delle prodezze e delle difficoltà dei concorrenti, così come dei fantastici paesaggi sudamericani. Dalle pianure dell'Argentina fino al deserto cileno di Atacama, attraverso le Ande, la Dakar 2011 è un invito ad un viaggio di emozioni e fantastiche immagini.



La stampa in cifre - TV escluse:
256 giornalisti accreditati permanentemente - 138 media e 35 paesi rappresentati
55 auto stampa tra cui 26 sul percorso di gara
66 fotografi - 188 giornalisti – 2 altri

La Dakar in Italia
Sportitalia: alle 22.30 speciale Dakar su Sportitalia2, sia su satellite (sky 226) sia su digitale terrestre (canale 61).
RAI: servizi in tutti i TG sportivi di RaiSport 1 e 2 (9.00, 14.30. 23.30); Servizi TG Sport Rai2 alle 17.50; Servizi TG2 Notte





Sicurezza: uno schema programmato e completo


La sicurezza è la principale preoccupazione degli organizzatori del rally e delle autorità argentine e cilene. La densità della popolazione dovuta all’enorme successo della manifestazione prevede numerose misure di sicurezza studiare attentamente, realizzate in collaborazione con tutte le autorità interessate in Argentina e Cile. La creazione di zone dedicate agli spettatori è stata pubblicizzata attraverso una capillare campagna d'informazione nei media.

I limiti di velocità lungo i trasferimenti devono essere rigorosamente rispettati e sono attentamente controllati. La distribuzione della forze dedicate alla sicurezza è stata pianificata nei minimi dettagli. La cooperazione con le autorità prima della manifestazione continuerà per tutta la durata del rally.


Il Piano Sicurezza in cifre


60 zone per il pubblico sono state approntate nelle 14 tappe del percorso.


25.000 gendarmi argentini, funzionari di polizia e carabinieri cileni saranno in servizio per garantire la sicurezza degli spettatori.


15 veicoli e 30 persone della Agencia Nacional de Seguridad Vial supervisioneranno i grossi movimenti dei tifosi presenti al rally nelle "zone pubblico".


30 veicoli degli organizzatori saranno presenti ogni giorno per rendere sicuro il percorso e le "zone pubblico".


7 elicotteri garantiscono la sicurezza della manifestazione, tra cui uno che è esclusivamente dedicato alla sorveglianza della testa della corsa.


La campagna di comunicazione in cifre


2.000 messaggi di sicurezza saranno trasmessi da 40 stazioni radio nel corso del
rally.


E’ stata prediscposta una massiccia campagna di stampa con inserti dedicati alle "Istruzioni di sicurezza" sui quotidiani nazionali e regionali, così come sui media specializzati.


350.000 volantini sulla sicurezza saranno distribuiti dalla Nacional Agencia de Seguridad Vial in Argentina.



I NUMERI DELLA PERSONAL DAKAR ARGENTINA-CILE 2011


• 9500 km, di cui 5000 di prova speciale, divisi in 13 tappe
• 430 equipaggi al via
• 2500 persone al bivacco
• 2000 colazioni / 1600 razioni / 1000 pranzi e 2300 cene ogni bivacco
• 12000 bottiglie d'acqua ogni bivacco
• 4 tonnellate di immondizia trattate ogni giorno
• 25 000 ufficiali di polizia mobilitati
• 350 000 locandine sulla sicurezza lungo il percorso


Ufficio Stampa Dakar Italia