link.png Dakar approda in Cile senza l'Italiano


A dominare il 4° stage con il passaggio delle Ande è il tris di argentini con in testa il debuttante Maffei. Il 5 gennaio i piloti raggiungono la prima destinazione cilena, con bivacco a Calama: una tappa dura con incredibili variazioni di...

A dominare il 4° stage con il passaggio delle Ande è il tris di argentini con in testa il debuttante Maffei.


Il 5 gennaio i piloti raggiungono la prima destinazione cilena, con bivacco a Calama: una tappa dura con incredibili variazioni di altitudine e ben sette piloti che sono costretti ad abbandonare il rally. Tra questi l'unico italiano presente in gara Norberto Cangani e l'asso argentino Marcos Patronelli!


La quarta tappa della Personal Dakar si è lasciata l'Argentina alle spalle e ha fatto il suo ingresso in Cile: 760 chilometri per collegare San Salvador de Jujuy a Calama adagiata nel caldo secco del deserto di Atacama. A caratterizzare la giornata di ieri sono stati i bruschi cambiamenti ambientali: i piloti si sono arrampicati fino a 4800 metri di altitudine (l'altezza del Monte Bianco per capirci) per oltrepassare le Ande al Passo di Jama con temperature molto rigide naturalmente. Durante la discesa è arrivata la speciale di 207 chilometri di puro deserto dalla navigazione piuttosto complessa: la prova si è svolta a 3300 metri con un terreno prima pietroso che si è trasformato man mano nelle dune di Atacama.


E' proseguita ieri la distribuzione delle vittorie di giornata ai piloti argentini con il debuttante alla Dakar, Tomas Maffei, che per primo è giunto al bivacco di Calama, aggiudicandosi con la seconda vittoria successiva (è arrivato 1° anche al 3° stage) anche la leadership della classifica generale. Alle spalle di Maffei ad una manciata di minuti si sono classificati Alejandro Patronelli (secondo di giornata a 1' 54'') e Sebastian Halpern (terzo a 3' 11'') i quali si sono solo scambiati l'ordine di arrivato rispetto al giorno precedente, mantenendo però il podio. A chiudere la top 5 di nuovo i due piloti cechi Machacek e Plechaty, così se il podio provvisorio è al 100% argentino, la top 5 provvisoria è al 100% Yamaha.


norberto-cangani

A raggiungere il traguardo di Calama solo 21 piloti sui 30 partenti su quad da Buenos Aires il 1° dell'anno, dato che la giornata di ieri è stata una selezione naturale per 7 piloti (2 si erano già ritirati). Tra questi, purtroppo, il nostro italiano Norberto Cangani, in sella a Polaris, il quale ha dovuto abbandonare il rally a causa di problemi al motore. Apprendiamo da una fonte sul posto (Elisabetta Caracciolo che ha gentilmente intervistato su nostra richiesta l'italiano) che Norberto ha avuto problemi elettrici al quad sin dal primo giorno di gara che lo hanno costretto a delle soste che si sono tradotte in sei ore di penalità: ma il peggio doveva ancora venire...dalla seconda tappa ha iniziato ad accusare problemi al motore con cali di potenza durante l'accelerazione. La sostituzione con il motore di scorta non è valsa alla risoluzione del problema che si è ripresentato appena all'inizio della speciale di ieri: è la rottura definitiva del motore e Norberto rientra al bivacco al traino. Oggi non è partito e apprendiamo con dispiacere dalla lista dei ritirati che la sua prima Dakar è finita. Aspettiamo il ritorno di Norberto per un racconto dettagliato della sua (pur breve) esperienza Dakar!


Abbandona la lotta anche il mitico Marcos Patronelli: il campione in carica abdica definitivamente, lasciando al fratello la lotta al titolo. Ieri Marcos, infatti, ha avuto una brutta caduta infortunandosi il ginocchio: perciò l'argentino ha deciso di ritirarsi dal rally, ma continuerà a seguire la carovana unendosi al team di assistenza per seguire e supportare Alejandro:  una splendida dimostrazione di valori familiari.


Tenace la Liparoti che chiude anche la quarta tappa in 14^ posizione.


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Consulta la classifica di giornata del 5 gennaio.


Consulta la classifica generale.

Articolo di Alessandra Manieri