link.png Italian Baja FIM, UEM e FMI: forti gli italiani


Si è conclusa la ventesima edizione dell'Italian Baja in Friuli, una manifestazione ricca di nazionalità intervenute e titoli in palio: assegnati i campioni italiani ed i vincitori del round mondiale ed europeo. A causa delle abbondanti...

Si è conclusa la ventesima edizione dell'Italian Baja in Friuli, una manifestazione ricca di nazionalità intervenute e titoli in palio: assegnati i campioni italiani ed i vincitori del round mondiale ed europeo.


A causa delle abbondanti piogge e l'innalzamento del livello dell'acqua, il percorso di gara è stato modificato, dividendo il tracciato della speciale in due parti, intervallate da un collegamento su strade aperte al pubblico. I piloti hanno apprezzato il tracciato, veloce e ben segnalato.


Assente dell'ultimo minuto Alberto Basso, vincitore delle ultime tre edizioni dell'Italian Baja, a causa di un febbrone altissimo; a dominare la scena al suo posto nella Fim Bajas World Cup, è stato un rookie della disciplina: Alessandro Ruoso (Yamaha), pilota proveniente dal cross (ma che ha giocato in casa, è infatti di Aviano in Friuli) che ha controllato il pluricampione tanto atteso, Stephane Peterhansel. Nonostante fosse alla sua prima gara di Baja, Ruoso ha comandato tutte e tre le giornate, aggiudicandosi una vittoria schiacciante dell'assoluta (con un tempo di 3:33'15). Peterhansel lo ha seguito con un distacco di 1'07: alla domanda se preferisce correre la Baja in auto o moto (ricordiamo che ha vinto 11 Dakar, di cui 5 in auto), ha risposto che con le temperature registrate nel week end, sarebbe stato più caldo in auto, ma si è comunque divertito. Alessandro Botturi ha completato il podio moto internazionale a 4’55’’ ed i tre piloti hanno vinto nella stessa formazione anche il podio della categoria 450cc.


Alex Zanotti (TM), quarto in classifica assoluta, si è aggiudicato il primo posto della classe moto Over 450cc, penalizzato dalla brutta caduta nella prova speciale del sabato che ha dovuto concludere con il manubrio storto. Mauro Sant è arrivato quinto, seguito dalla bravissima pilota tedesca Andrea Mayer, tornata in sella nel 2011 dopo alcuni anni di inattività trascinata dal compagno Peterhansel. Nella categoria femminile mondiale, la francese Stephanie Sanchez si è aggiudicata in quad (KTM) la seconda posizione.


Nell’Europeo Uem la leadership è stata conquistata dall'esperto rallysta polacco in quad Lukasz Laskawiec (Yamaha) in 3’53’’35, seguito da Simone Toro con un distacco di 4'48: l'italiano, tornato a correre dopo la pausa forzata dello scorso anno, ha gareggiato con grinta fino all'ultimo, concludendo la gara senza la quinta marcia, rotta durante lo stage del sabato. Il portoghese Pedro Bianchi Prata (Husqvarna), alla sua prima Baja assoluta, si è aggiudicato in moto il terzo gradino assoluto del podio Uem, a 8'52 dal primo. Da segnalare nella classifica Uem, la presenza di due side by side, tra cui l'italiano Graziano Scandola (Can Am), che sperimenta per la prima volta gli UTV, dichiarandosi divertito e meno affaticato rispetto alle passate edizioni dell'Italian Baja in quad.

La titolo del Campionato Italiano Baja, disputato in prova unica, è stata vinto naturalmente dal velocissimo Alessandro Ruoso. Nella classifica assoluta il primo quad si è posizionato al sesto posto con Simone Toro. Il regolamento italiano prevedeva 4 classi: nella categoria Quad Automatici sono saliti sul podio tre Can Am: Argnani e Montalbini a pari punti, terzo Giuliano Gullo, rallentato tutto il week end da noie meccaniche. Il lanciatissimo Ivan Argnani, ha portato alta la bandiera del Team MGM pur affrontando la sua prima Italian Baja, ed il campione in carica quad cross Nicola Montalbini ha chiuso in positivo l'esperienza baja, iniziando a prendere le misure con la guida degli automatici e del potente prototipo messo a sua disposizione dal Team RF Moto: peccato per la rottura dell'impianto elettrico all'ultima prova speciale, che gli ha fatto accumulare un grosso ritardo.
Peccato per gli altri membri del Team MGM, piloti che osiamo definire “l'anima” delle baje italiane, per la passione e la costanza con cui seguono questa disciplina: il velocissimo Stefano Biscontin era in testa ai quad fino alla domenica mattina, quando si è dovuto ritirare a causa della rottura del cambio; Silvestro Paris, ha rotto invece il motore già al sabato, assistendo la gara all'indomani come team manager. Ad aggiudicarsi la categoria Quad a Marce sono stati Toro, Giammarco Fossà (Suzuki) e D'Agnolo. Nella categoria Moto M1 (450): Ruoso, Botturi e Cominotto; nella categoria Moto M2 (Over 450): Zanotti e Claudio Mana (Aprilia).


I primi tre classificati delle quattro categorie del Campionato Italiano FMI sono stati premiati con medaglia FMI, aggiudicandosi il titolo per la stagione 2013, costituita da una prova unica.


Il ritorno di Nicola Dutto come apripista in sella ad una Ktm è stato un successo: Nicola è tornato a percorrere il greto del Tagliamento su due ruote opportunamente adattate alla sua menomazione agli arti inferiori. Ha raggiunto picchi di velocità spaventosi, affrontando egregiamente guadi molti impegnativi, da campione e pilota professionista quale è sempre stato.


NB: Le classifiche in line sul sito dei cronometristi italiani sono in fase di aggironamento. Anche il sito Fmiquad si riserva il diritto di eventuali aggiornamenti.


Comunicato Stampa N° 18/2013
Alessandra Manieri
Resp. Stampa Comitato Quad FMI