link.png Focus: Cesari e l'EMX – Maxis Quad Championship


Fare il pilota per mestiere: battaglie e sacrifici dell'unico pilota italiano militante nell'EMX – Maxis Quad Championship. Ha dei dolori al busto e alla spalla sinistra ed un buco di memoria dopo il secondo turno di prove libere di sabato 3 ...

Fare il pilota per mestiere: battaglie e sacrifici dell'unico pilota italiano militante nell'EMX – Maxis Quad Championship.



1013669_560734560651221_709431444_n

Ha dei dolori al busto e alla spalla sinistra ed un buco di memoria dopo il secondo turno di prove libere di sabato 3 agosto, Andrea Junior Cesari, pilota del Team Tity & Amarenas impegnato nell'EMX – Maxis Quad Championship. Durante le qualifiche della 4^ prova europea che si è svolta a Kivioli in Estonia, Andrea ha avuto un incidente di cui ad oggi non ricorda nulla. Racconta Francesca Cesari, la sorella che lo segue a tutte le gare: “Andrea è svenuto con la caduta, quando lo abbiamo raggiunto c'erano un paio di piloti che si sono fermati per soccorrerlo, Warnia gli faceva ombra con la pettorina. Ci siamo spaventati. Il quad aveva il manubrio distrutto e l'ammortizzatore scoppiato”. “Non ricordo la dinamica dell'incidente – racconta Andrea – ma abbiamo ricostruito che giravo intorno alla terza/quarta posizione, probabilmente stavo spingendo, stavo andando bene.” Andrea fa un po' di fatica a parlare, ma gli impegni lo chiamano ed è già diretto verso la Lettonia, dove l'11 agosto si svolgerà la 5^ prova dell'europeo. Fare il pilota per mestiere e non solo per piacere significa anche questo: dover superare infortuni e spaventi in pochissimo tempo ed essere già concentrati nella prossima sfida.

Pensi di poter gareggiare in Lettonia?
Onestamente non so se sarò in grado, dipende da come riesco a riprendermi: al momento faccio fatica ad alzare la spalla ed ho parecchi dolori, anche se non credo di avere le costole rotte. Intanto raggiungiamo il circuito lettone e poi valuteremo gli sviluppi giorno dopo giorno.


L'incidente cambia le sorti del campionato europeo. Quali erano i tuoi obiettivi ad inizio anno e quali le aspettative di oggi?
Dopo i positivi risultati della prova belga, puntavo ad un secondo/terzo posto di stagione e speravo nella gara in Lettonia dove lo scorso anno ero andato molto bene, chiudendo con un quarto posto assoluto. A questo punto la Lettonia rappresenta un punto interrogativo, poi ci sarà la gara in Francia presso un crossodromo dove non ho mai corso prima d'ora ed infine l'ultima prova in Germania, dove spero di poter dire la mia, dato che il fondo duro del crossdromo tedesco di Rudersberg mi è particolarmente congeniale.


Uno sguardo al passato, alle prime tre prove stagionali dell'europeo.
La tappa in Belgio è stata una gran bella gara: ho chiuso con un quarto posto assoluto, sommando una quarta ed una quinta posizione di giornata. E' stata una grande soddisfazione combattere tra i primi, nel gruppo in testa all'inseguimento di Warnia, Van Grinsven, Maessen. Dietro c'era il vuoto e poi la coda degli altri piloti. Tra l'altro ho riscattato una delle peggiori gare della mia carriera, che è stata proprio nello stesso circuito lettone lo scorso anno, in un weekend all'insegna della pioggia e del fango. Procedendo a ritroso, le gare europee in Olanda e Germania non sono state molto fortunate...in Olanda ho perso una lente a contattato in gara 1 e mancandomi la percezione della profondità ho dovuto mollare, mentre in gara 2 abbiamo montato le gomme 'sbagliate' che mi davano instabilità di guida; la prima prova di stagione l'ho inaugurata con un'altra brutta caduta.


Tante cadute, tante nuove partenze. Continui imprevisti e necessità di riadattarsi. Quanto è impegnativo per un pilota ricominciare sempre e farlo in fretta?
E' difficile, ed infatti quest'anno ho risentito anche moralmente degli incidenti e degli imprevisti. Per fortuna gli ottimi risultati come in Belgio danno una grande carica emotiva. Quest'anno ho anche dovuto prendere le misure con un nuovo telaio, messo a punto per il mio KTM dalla ditta francese e sponsor del nostro team, Handy Racing: ho dovuto riadattarmi ad un mezzo completamente diverso, ma che ora va molto bene sulla sabbia.


Cosa pensi del più forte rivale europeo?
Warnia è fortissimo, sia psicologicamente perchè è molto sicuro di sé, sia fisicamente perchè è in ottima forma. L'esperienza che ha nei circuiti americani che sono molto veloci lo rende adatto ai crossodromi europei ed è velocissimo. Warnia è sicuramente un punto di riferimento, sportivamente parlando.


Uno sguardo al Campionato Italiano Quad Cross e al futuro.
Anche lì mi aspettavo di fare meglio quest'anno. Ora punto a gestire e confermare la seconda posizione di stagione. E' troppo presto per fare pronostici per il futuro, per il momento mi concentrerò sulla fine dei due campionati.


Sito ufficiale di Andrea Jr Cesari: www.tityeamarenas.it


Fotografie di Francesca Cesari


Comunicato Stampa N° 71/2013
Alessandra Manieri
Responsabile Stampa Comitato Quad FMI


8838_560734527317891_276243488_n